Nacque il 16 aprile 1783 a Barcellona in Spagna. Sposò nel 1799 Teodoro de Mas, del quale restò vedova nel 1816. Allevò con cura nove figli. Nel 1826 fondò la Congregazione delle Carmelitane della Carità che diffuse aprendo numerose case per l'assistenza agli infermi e per l'opera di prevenzione e recupero delle classi più esposte alle insidie della miseria e dell'ignoranza. Morì a Vich il 28 agosto 1854. Fu beatificata il 19 maggio 1940 e canonizzata il 12 aprile 1959.

Giovanna Elisabetta Bichier nacque nel castello degli Ages, nell'Indre, da una famiglia profondamente religiosa. Nel 1797 incontrò Andrea Uberto Fournet, curato di Maillé a cui affidò la direzione della sua anima. Su suggerimento di Fournet fondò una Congregazione il cui carisma era l'assistenza ai malati e l'educazione delle fanciulle. Nel 1807 nacque l'Istituto delle Figlie della Croce. Profondamente devota all'Eucaristia, visse una spiritualità fondata sulla contemplazione della Croce.

Nato nel 1557 a Peralta de la Sal, in Spagna, Giuseppe diventa sacerdote a ventisei anni. A Roma, colpito dalla miseria in cui vivevano i ragazzi abbandonati, fonda un nuovo ordine religioso con l'obiettivo di dare un'istruzione ai più poveri e combattere così l'analfabetismo, l'ignoranza e la criminalità. Nascono le «Scuole Pie» e i suoi religiosi vengono chiamati «scolopi». Giuseppe muore il 25 agosto del 1648 e nel 1948 è dichiarato da papa Pio XII «patrono Universale di tutte le scuole popolari cristiane del mondo».

Nasce a Sancey-le-Long in Francia il 27 novembre del 1765 in una famiglia povera. Riesce ad entrare nel convento delle Figlie della Carità a Parigi. Quando, in seguito allo scoppio della Rivoluzione francese l'ordine viene sciolto Giovanna trova rifugio a Besançon, dove successivamente fonda la Congregazione delle suore della Carità che dall'arcivescovo di Besançon non viene approvato nonostante il riconoscimento pontificio. Giovanna, colpita da emorragia cerebrale, muore la sera del 24 agosto del 1826. È proclamata Santa da Pio XI nel 1934.

Nato in Normandia nel 1601 viene ordinato sacerdote nel Collegio dei gesuiti di Caen. Egli è il primo apostolo del culto liturgico ai Sacri Cuori di Gesú e di Maria. Nel 1641 fonda due Congregazioni religiose, una maschile e una femminile, dedicate ai Sacri Cuori. Fondò poi rifugi per togliere le ragazze dalla strada e una Congregazione di Religiose per assisterle, l'ordine di «Nostra Signora della Carità del Rifugio».  Scrive numerose opere, fra cui la più conosciuta e la più considerevole è «Il cuore ammirabile della Madre di Dio». Morì nel 1680.

Nacque a Saumur, sulle rive della Loira, in Francia, il 18 giugno 1666. Dopo la morte dei genitori, fu invitata a consacrarsi ai poveri. Lei prese a visitarli, portando loro nutrimento e vestiti, lavando i loro abiti e se necessario donandogli i suoi e cominciò anche ad accoglierli in casa propria. Arrivate alcune giovani per aiutarla, nel 1704 nacque la congregazione di Sant'Anna della Provvidenza. E nel 1715 sorse a Saumur una casa per poveri. Alla sua morte, il 17 agosto 1736, la fondatrice lasciò una dozzina di comunità, ospizi ed anche piccole scuole. È santa dal 1982.

San Giacinto (Jacko) Odrovaz,  Apostolo della Polonia, nacque a Cracovia, in Slesia nel 1183. Ordinato sacerdote e poi canonico della cattedrale di Cracovia nel 1221, incontrò san Domenico di Guzman. Decise di diventare domenicano e dopo il noviziato ripartì per l'Europa orientale, dove aveva ricevuto l'incarico di diffondere l'Ordine. Fondò i conventi di Friesach, Cracovia, Danzica e Kiev e per conto di papa Gregorio IX, lavorò per l'unione delle Chiese d'oriente e occidente. Morì il 15 agosto 1257 e fu canonizzato da papa Clemente VIII nel 1594.

Nacque a Diest, in Belgio, il 12 marzo 1599. A causa di una grave malattia che aveva colpito la madre venne affidato alle cure di due zie e poi di un sacerdote. Studiò presso il collegio gesuita di quella città. Divenuto novizio gesuita, nel 1619 si trasferì a Roma per completare gli studi filosofici presso il Collegio romano (l'attuale Università Gregoriana) ma, ammalatosi, morì due anni dopo, il 13 agosto 1621. Fu beatificato da papa Pio IX il 9 maggio 1865 e canonizzato da papa Leone XIII il 15 gennaio 1888.

Nacque a Vicenza dalla nobile famiglia dei Thiene nel 1480. Maturò l'esperienza congiunta di preghiera e di servizio ai poveri e agli esclusi. Ispirandosi al discorso della montagna e al modello della Chiesa apostolica fu restauratore della vita sacerdotale e religiosa e fondò nel 1524 i Chierici Regolari Teatini. Per la sua illimitata fiducia in Dio è venerato come il santo della provvidenza.

Giovanni Maria Vianney nacque l'8 maggio 1786 a Dardilly, Lione, in Francia. Di famiglia contadina nell'agosto 1815 fu ordinato sacerdote. Appena ordinato fu mandato a Ecully come vicario dell'abbé Balley e dopo ad Ars-en-Dombes, un borgo dove si dedicò all'evangelizzazione, attraverso l'esempio della sua bontà e carità. Trascorreva le giornate celebrando Messa e confessando, senza risparmiarsi. Morì nel 1859. Papa Pio XI lo proclamerà santo nel 1925. Egli è modello e patrono del clero parrocchiale.

Giustino de Jacobis, conosciuto come Abuna Jacob dalle popolazioni etiopi, nacque a San Fele (Potenza) nel 1800. Nel 1824 divenne prete nella Congregazione della missione di san Vincenzo de' Paoli. Dopo aver curato i colerosi a Napoli, partì per l'Etiopia dove eresse un seminario per preti locali, il Collegio dell'Immacolata. Entrò in dialogo con i cristiani copti, ma quando venne ordinato vescovo sorse un contrasto con il vescovo copto. Giustino, espulso, si spense a Zula (Eritrea) il 31 luglio 1860. Quando Paolo VI lo proclamò santo nel 1975, l'episcopato di quel Paese lo definì «il padre della Chiesa d'Etiopia».

Nato nella cittadina di St-Alban, nella diocesi di St-Brieuc, in Bretagna, san Guglielmo, vescovo, rifulse per bontà e semplicità e, per difendere le sue pecore e i diritti della Chiesa, patì con impavida forza d’animo aspre vessazioni e l’esilio.

Gioacchino e Anna sono i genitori della Vergine Maria. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio».

Giacomo figlio di Zebedeo, detto il Maggiore per distinguerlo dall'omonimo apostolo detto il Minore, e fratello dall'apostolo Giovanni Evangelista, nacque a Betsàida. Fu presente ai principali miracoli del Signore (Mc 5,37), alla Trasfigurazione di Gesù sul Tabor (Mt 17,1.) e al Getsemani alla vigilia della Passione. Fu martirizzato in Gerusalemme con la decapitazione, primo tra gli apostoli, verso l'anno 43/44 per ordine di Erode Agrippa. Il sepolcro contenente le sue spoglie, traspostate in Spagna dopo il martirio, divenne meta di grandi pellegrinaggi medioevali, tanto che il luogo prese il nome di Santiago e nel 1075 fu iniziata la costruzione della grandiosa basilica a lui dedicata.

Giuseppe nacque il 3-12-1775 a Ventosa de la Cueva, nella provincia di Avila, regione della Spagna che ha dato alla Chiesa diversi grandi santi. Entrò nel convento domenicano di San Paolo in Valladolid (1796) e si preparò all'apostolato tra gl'infedeli nel celebre collegio di Ocana. Nel 1805 fu ordinato sacerdote e pochi mesi dopo venne inviato nelle Missioni del Tonchino Orientale. Morì nella città di Nam Định nel Tonchino, ora Viet Nam, martire, decapitato per Cristo sotto l’imperatore Minh Mạng.

E' il primo dei venticinque martiri uccisi nel Tonchino Centrale (Vietnam) durante la persecuzione che infierì dal 1857 al 1862, e beatificati da Pio XII il 29-4-1951. Giuseppe nacque, primo di cinque fratelli, il 28-10-1818 a Vigo, in Spagna. Il santo risolvette di farsi domenicano per potere più facilmente realizzare le sue aspirazioni di vita missionaria. A tal fine i superiori lo mandarono con cinque fratelli dapprima nelle Filippine e poi fu destinato al Tonchino, dove i pericoli per i cristiani erano molto maggiori. Morì martirizzato nella città di Nam Định condannato a morte in odio alla fede durante la persecuzione dell’imperatore Tự Đức.

I dati certi sulla sua vita, al di là della leggenda, sono pochi.  Soldato fiorentino, perdonò per amore di Cristo l’uccisore di suo fratello e divenne monaco di San Miniato. Dopo aver denunciato il proprio abate per simonia, abbandonò il convento alla ricerca di un nuovo monastero. Giunto a Vallombrosa diede origine, con altri monaci che avevano abbandonato S. Miniato, ad una comunità che si ingrandì col tempo. Accettata la carica di abate, Giovanni volle ritornare agli insegnamenti degli Apostoli, dei Padri della Chiesa e di San Benedetto, accentuando gli aspetti della povertà e del lavoro manuale.

Nacque da nobili genitori verso il 1050 nei pressi di Boulogne, in Francia. A diciotto anni sposò un signore fiammingo, Bertulfo di Ghistelles, che in seguito la abbandonò affermando che il matrimonio non era stato consumato. Così lei preferì tornare a casa dai genitori. Il marito poi la riprese in casa ma nel frattempo organizzò il suo assassinio: due servi strangolarono Godelina e il suo corpo fu gettato in un pozzo. Bertulfo sopraffatto dai rimorsi per il crimine commesso decise di terminare i suoi giorni recluso in un monastero.

Il 1° ottobre del 2000, papa Giovanni Paolo II ha canonizzato un numeroso gruppo di 120 martiri in Cina, beatificati in precedenza in vari gruppi. E di questa folta schiera di martiri che immolarono la loro vita per la fede, vittime dell’odio anticristiano, ce n’è un gruppo di 29, tutti appartenenti all’Ordine Francescano, uccisi dai fanatici ‘boxers’ il 9 luglio 1900 a Tai-yuen-fu. Il gruppo, capeggiato liturgicamente dal vescovo Gregorio Grassi, comprende 3 vescovi, 4 sacerdoti, 1 fratello religioso, 7 suore Francescane Missionarie di Maria, 11 laici cinesi del Terz’Ordine di S. Francesco e 3 laici fedeli cinesi. Essi vennero beatificati il 27 novembre 1946 da papa Pio XII.

Nata a Firenze da famiglia nobile, visse la vocazione sin da ragazza. Fondò e fu prima superiora delle Sorelle dell’ordine dei Servi della beata Vergine Maria, dette Mantellate. Vestito l’abito, anzi l’ampio mantello scuro che caratterizzò le religiose, resse il convento per 40 anni. Non potendo comunicarsi, nei suoi ultimi giorni la santa chiese che un’ostia consacrata le fosse posata sul petto. La particola – mentre lei moriva dicendo «Mio dolce Gesù, Maria!» – scomparve e ne rimase impresso il segno. Venne beatificata nel 1678 e canonizzata nel 1737.

Guglielmo di Montevergine nacque a Vercelli nel 1085. In Irpinia fondò la Congregazione Benedettina di Montevergine, con caratteristiche cenobitiche. Fondò altri monasteri, fra cui quello di San Salvatore. La sua opera infaticabile lo portò poi verso Rocca San Felice, Foggia e Troia. L'ideale di vita ascetica da lui proposto era legato alla Regola benedettina. Morì a Goleto, in Irpinia, il 24 giugno 1142.

Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra anche la nascita secondo la carne. San Giovanni Battista, precursore del Signore, già nel grembo di Santa Elisabetta esultò di gioia nell'incontrare Gesù. Il Signore stesso disse a suo riguardo che nessuno dei nati da donna era più grande di Giovanni Battista.

Nato nel paganesimo, Giustino studia a fondo i filosofi greci, e soprattutto Platone. Poi viene attratto dai Profeti di Israele, e per questa via arriva a farsi cristiano, ricevendo il battesimo verso l'anno 130, a Efeso. Giustino si batte contro i pregiudizi che l'ignoranza alimenta contro i cristiani. ma è a Roma che si conclude la sua vita. Per aver scritto una seconda Apologia, indirizzata al Senato romano, finisce in carcere, anche lui come "ateo", per essere decapitato con altri sei compagni di fede, al tempo dell'imperatore Marco Aurelio.

Fu insigne apologista e pastore. Giovanni Fisher, vescovo al tempo in cui Enrico VIII dopo il divorzio aveva iniziato il processo di separazione dalla Chiesa di Roma. Morì martire testimoniando insieme l'indissolubilità del matrimonio e l'unità della Chiesa.

Nacque da nobile famiglia a Sahagùn verso il 1430. Uno zio, solo per ragioni economiche, gli procurò un beneficio ecclesiastico con cura d'anime. Giovanni non accettò il beneficio, reputando un tal modo di agire contrario agli interessi di Dio. Fu posto al servizio del saggio vescovo di Burgos, Alfonso da Cartagena, che lo ordinò sacerdote. Ma, insoddisfatto della vita nella curia, entrò tra gli Agostiniani il 18 giugno 1463. Fu instancabile promotore della pace, della convivenza sociale e dei diritti degli operai. Ebbe una spiccata devozione all'Eucaristia. Quando era a Salamanca, essendo tutta la città divisa in fazioni a causa delle discordie civili, riuscì ad evitare molte stragi. E fu per lui che nel 1476 i nobili di Salamanca sottoscrissero un solenne patto di perpetua concordia. Morì nel 1479. Beatificato nel 1601, fu canonizzato nel 1690.

Nasce a Castelnuovo d'Asti nel 1811. Di salute malferma entra nel Seminario di Chieri (Torino). Sacerdote già a 22 anni ha un solido ascendente sui compagni. A Torino compie opera di catechesi verso i giovani muratori e i carcerati. Insegna nella cattedra di teologia morale, formando così generazioni di sacerdoti. Si dedica anche ad un'intensa opera pastorale verso tutti bisognosi, tra cui i carcerati e passa le ultime ore con i condannati a morte. Grande amico di san Giovanni Bosco lo aiuta materialmente e moralmente nella sua missione. Papa Pio XII lo canonizzerà nel 1947, proclamandolo Patrono dei carcerati.

Gregorio Barbarigo nel 1667 viene nominato vescovo di Bergamo, poi creato cardinale. Passa poi a Padova dove dà grande slancio al seminario, puntando molto sul sapere teologico, biblico, ma anche delle lingue orientali. Si fa anche riformatore dei costumi del clero e non lascia mai d'insegnare la dottrina cristiana, di fare missioni e assistere i moribondi. Muore nel 1697. Beato dal 1761 verrà proclamato santo da Giovanni XXIII nel 1960.

Nato a Verona il 9 ottobre 1777, a 18 anni risponde alla chiamata al sacerdozio, ma proprio mentre inizia il corso di teologia la sua città subisce l'invasione straniera. Il giovane chierico si distingue per l'assistenza ai malati e ai feriti, entrando a far parte dell'«Evangelica Fratellanza degli Spedalieri». Ordinato sacerdote il 20 settembre 1800, gli viene affidata la cura spirituale della gioventù. L’oratorio, e poi la scuola gratuita. Ecco pronto il nuovo strumento formativo, di cui il regime napoleonico intuisce presto la forza innovativa, decidendo di sopprimerlo. Con alcuni compagni formati nei suoi Oratori, nel 1816 dà inizio " presso la Chiesa delle Stimmate di San Francesco " all'istituto religioso dei «Missionari apostolici in aiuto dei vescovi», detto poi delle «Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo»(Stimmatini). Provato da continue malattie, muore a Verona il 12 giugno 1853. Giovanni Paolo II lo proclama santo il 1° ottobre 1989.

Nata in un piccolo villaggio a pochi chilometri da Tolosa da modestissimi operai, restò per tutta la vita una povera pastorella. Con una malformazione congenita all'arto superiore destro e una costituzione gracile, si ammalò ben presto di scrofolosi. Perse la madre poco tempo dopo la nascita. Ogni giorno andava a Messa, ogni giorno recitava il Rosario e l'Angelus. Morì silenziosamente quasi addormentandosi nella pace eterna il 15 giugno 1601. Dopo la morte, per sua intercessione si verificarono numerosissimi miracoli.

Figlio del conte Erberto di Winchester e di Emma, sorellastra del re Stefano d'Inghilterra, Guglielmo Fitzherbert, conosciuto anche come Guglielmo di Thwayt, abbracciò ben presto lo stato ecclesiastico, divenendo verso il 1130 canonico di York e tesoriere di quel capitolo cattedrale. Egli, uomo amabile e mansueto, deposto ingiustamente dalla sua sede, si ritirò tra i monaci di Winchester e, una volta restituito al suo incarico, perdonò i suoi nemici e favorì la pace tra i cittadini. San Guglielmo, vescovo, morì nel 1154 a York. Sepolto in una cappella della cattedrale, sulla sua tomba non tardarono a verificarsi frequenti miracoli, che ne favorirono la canonizzazione nel 1227 per opera di Onorio III.

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