Nacque a Montefalco (PG) intorno all’anno 1268. A sei anni entrò nell’eremo in cui viveva sua sorella Giovanna e dove, nel 1291, Chiara venne eletta superiora, ufficio che conservò fino alla morte. Nella sua vita si comportò sempre in modo esemplare. Raccomandava vivamente alle consorelle spirito di sacrificio e impegno personale nella realizzazione di una solida vita spirituale. Difese vivamente la fede e si distinse per l’amore alla passione di Cristo, e per avere molto a cuore la devozione alla Croce. Il suo corpo riposa nella chiesa delle monache agostiniane di Montefalco.

Chiara aveva appena dodici anni quando il fratello Francesco compì il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata dall'esempio di Francesco sette anni dopo fuggì da casa per raggiungerlo alla Porziuncola. Nella Chiesa di San Damiano fondò l'Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Clarisse) di cui è nominata badessa. Chiara chiese ed ottenne da Gregorio IX il «privilegio della povertà». Erede dello spirito francescano, si preoccupò di diffonderlo, distinguendosi per il culto verso il SS. Sacramento che salvò il convento dai Saraceni nel 1243.

Fu in relazione con Sant'Agostino fin dal 390 e fu eletto papa nel 422. Durante il suo pontificato, oltre a restaurare e costruire numerose basiliche, difese il diritto della Sede Apostolica di ricevere appelli da parte di tutti fedeli. Prese ferma posizione in difesa della purezza della fede contro gli errori di Pelagio e Nestorio. Nel Concilio di Roma del 430 condannò quest'ultimo imponendogli di sconfessare i suoi errori. Mandò, un anno dopo, alcuni suoi legati al Concilio di Efeso, indetto dall'imperatore per risolvere la questione, con l'ordine di salvaguardare i diritti della Sede Apostolica.

Di nobile famiglia, nato a Bucchianico, nelle vicinanze di Chieti, il 25 maggio 1550, Camillo de Lellis fu soldato di ventura. Convertitosi entrò nell'Ordine dei Cappuccini. Tornò a Roma nell'ospedale di San Giacomo degli Incurabili, dove si dedicò soprattutto ai malati.
Divenuto sacerdote nel 1584, fondò la «Compagnia dei ministri degli infermi». L'ordine dei Camilliani si distinse per lo spirito della sua opera legata alla carità misericordiosa oltre che per l'abito caratterizzato dalla croce rossa di stoffa sul petto. De Lellis pose le basi per la figura dell'infermiere e del cappellano quali li vediamo oggi. Morì a Roma il 14 luglio 1614 e venne canonizzato nel 1746.

Nato vicino Saragozza entrò nell'Ordine domenicano nel 1780. Compiuti gli studi, partì per le Filippine. Raggiunse, poi, il Vietnam dove fu eletto Vescovo. In cinquant'anni di apostolato missionario, convertì molti pagani, ordinò sacerdoti molti indigeni ed eresse molte case religiose. Quando il re del Tonchino iniziò la persecuzione dei cristiani, S. Ignazio, insieme ad altri confratelli, fu arrestato il 13 maggio 1838. Dopo mesi di durissima prigionia, morì all'alba del 12 luglio, poche ore prima dell'esecuzione capitale.

Clelia Barbieri nasce il 13 febbraio 1847 a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. Nel 1862 entra nel nucleo degli «operai della dottrina cristiana» e si fa sempre più attenta e sensibile alla situazione della Chiesa. Ventenne, elabora con un gruppo di amiche (Teodora, Orsola, Violante) un progetto di vita consacrata. La presenza instancabile accanto ai piccoli, ai poveri, ai malati, agli emarginati, le merita da parte della gente l'appellativo di Madre. Nel 1878 il cardinale Lucido M. Parocchi, arcivescovo di Bologna, chiamerà «Minime dell'Addolorata» le eredi spirituali di Madre Clelia, morta nel 1870.

A Kampala in Uganda, san Mattia Kalemba, martire, che, lasciata la religione maomettana, ricevette il battesimo in Cristo e, deposto l’incarico di giudice, si impegnò nella diffusione della fede cristiana; per questo, sotto il re Mwanga fu sottoposto a tortura e, privo di ogni conforto, rese il suo spirito a Dio.
Carlo Lwanga, domestico del re Mwanga bruciato vivo insieme a dodici compagni il 3 giugno 1886. Carlo Lwanga, capo dei paggi reali, era stato battezzato durante l'evangelizzazione attuata dai Padri Bianchi, fondati dal cardinale Lavigerie. Inizialmente la loro opera venne ben accolta dal re Mutesa così come dal successore Mwanga, che però in seguito decise la soppressione fisica dei cristiani.

Nato nel 370, dal 412 al 444 guidò con coraggio la Chiesa d'Egitto, impegnandosi in particolare nella lotta per l'ortodossia, in una delle epoche più difficili nella storia della Chiesa d'Oriente. Per questo si oppose con vigore a Nestorio, che discuteva la maternità divina di Maria, e per questo sperimentò per qualche mese l'umiliazione del carcere. Al concilio di Efeso però le tesi di Nestorio furono sconfitte, grazie soprattutto agli sforzi di Cirillo che elaborò in quell'occasione una convincente teologia dell'Incarnazione. Il vescovo di Alessandria è anche ricordato come uno dei padri del culto mariano. Egli fu al tempo stesso un vigile pastore d'anime come dimostrano numerose sue omelie di carattere pratico. Il culto della sua santità venne esteso a tutta la Chiesa latina sotto il pontificato di Leone XIII che gli accordò il titolo di «dottore».

Nato ad Aix in Provenza il 1° agosto 1782, Carlo Giuseppe Eugenio de Mazenod trascorse la sua gioventù in Italia, esule della rivoluzione francese. Tornò in patria dove viene ordinato sacerdote nel 1811. Nel 1816, fondò la Società dei missionari di Provenza che più tardi si chiameranno Oblati di Maria Immacolata. Fu nominato vicario della diocesi di Marsiglia e poi, nel 1837, vescovo. Morì il 21 maggio 1861, lasciando in testamento agli Oblati che lo circondava queste parole: «Praticate tra voi la carità, la carità, la carità" e a al di fuori lo zelo per la salvezza delle anime». E' stato proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1995.

In un tempo in cui gli odi mortali, la peste, la lebbra e il cancro facevano strage di anime e di corpi, la santa, munita di un bastone e di una lanterna, entrava nelle case dei contendenti per mettere pace, nei lazzaretti e negli ospedali per servire, consolare, convertire e aiutare a ben morire i sofferenti. Dio la ricompensava con grandi e continue visioni. "Io sarò sempre con te, le disse un giorno, sia che tu vada o che ritorni, e porterai l'onore del mio nome e la mia dottrina a piccoli e grandi, siano essi laici, chierici e religiosi. Metterò sulla tua bocca una sapienza alla quale nessuno potrà resistere. Ti condurrò davanti ai pontefici, ai capi delle chiese e del popolo cristiano affinché, per mezzo dei deboli, come è mio modo di fare, io umilii la superbia dei forti".

Pietro Angeleri nacque il 1215 a Isernia (Campobasso). A vent'anni si fece benedettino per vivere da eremita in una grotta sul monte Palleno. Dopo tre anni fu ordinato sacerdote a Roma. Ritornò a condurre vita eremitica sul Monte Morrone, dove costituì nel 1264, con l'approvazione di Urbano IV, gli Eremiti di San Damiano, detti poi Celestini. Per continuare a fare vita eremitica Pietro di Morrone si ritirò sulla Maiella (1284). Dopo aver scritto una lettera in cui minacciava terribili castighi da parte di Dio se il sacro Collegio non avesse eletto il Papa sollecitamente, fu egli stesso eletto Papa. Rimase però im carica pochi mesi e si dimise. Visse gli ultimi giorni nel castello di Fiumone ove morì.

Nacque a Viterbo il 13-11-1668. Dopo la professione religiosa, nel 1696, il santo fu mandato al convento di Tolfa (Roma) dove gli venne affidato l'ufficio di aiuto cuciniere. Come programma della sua attività, scelse il motto di S. Bernardo di Chiaravalle; "Povertà e pulizia". In un angolo della cucina innalzò un altarino in onore della Madonna, l'adornò di fiori e sostava davanti ad esso per cantare le litanie e recitare devote orazioni insieme con due confratelli. Dedicandosi alla questua, la principale preoccupazione del santo non era tanto quella di procurare ai suoi confratelli i necessari mezzi di sussistenza, quanto di sovvenire alle necessità delle famiglie ridotte in miseria, o divise da odi, delle prostitute, delle ragazze madri, dei bimbi esposti, delle vedove, dei peccatori, dei malati e dei carcerati. Morì difatti il 19 maggio 1750 e fu sepolto nella chiesa di S. Maria della Concezione. Fu beatificato da Pio VII il 26-8-1806 e canonizzato da Giovanni Paolo II il 20-6-1982.

Nel 381 S. Cirillo prese parte al concilio ecumenico di Costantinopoli presieduto da San Melezio di Antiochia e sottoscrisse la condanna dei cosiddetti semiariani, che negavano la divinità del Verbo e dei macedoniani, che negavano la divinità dello Spirito Santo, da loro ritenuto una creatura del Figlio. I Padri, nella loro lettera al papa Damaso e ai vescovi occidentali riuniti a Roma, gli resero questa solenne testimonianza: "Vi facciamo anche sapere che il vescovo della chiesa di Gerusalemme, madre di tutte le chiese, è il reverendo e amato da Dio, Cirillo, il quale è stato per l'addietro ordinato canonicamente dai vescovi della sua provincia e ha sostenuto in numerosi luoghi lotte contro gli ariani".

A motivo dell'età avanzata, Clemente non fece che cinque mesi di noviziato e, dopo la professione religiosa, fu subito ordinato sacerdote ad Alatri (Prosinone) a motivo della sua provata pietà e del grande bisogno che i Redentoristi avevano di membri. Attese per un po' di tempo allo studio della teologia a Frosinone, poi si recò a Vienna insieme con Taddeo Hùbl per fondarvi una casa. Siccome però, Giuseppe II era contrario alla diffusione delle famiglie religiose nell'impero austro-ungarico, egli si recò a Varsavia dove gli fu affidata (1787) la rettoria della chiesa di San Benno, propria della colonia tedesca, rimasta senza sacerdoti dopo la soppressione della Compagnia di Gesù.

Nella notte del venerdì santo, mentre pregava inginocchiata davanti al crocifisso, questi le parlò familiarmente dei dolori che aveva sofferto, fin dal primo istante del suo concepimento. Nella notte del Natale del 1445, mentre in coro recitava le consuete mille Ave Maria in onore del parto della Santissima Vergine, questa le apparve e le diede in braccio il celeste Bambino ancora in fasce. Caterina lo baciò, lo accostò al suo viso e, quando la visione disparve, il suo corpo emanò un soavissimo profumo. Poco tempo dopo, durante la Messa e l'ufficiatura in coro, il suo viso, bianco come latte nelle parti venute a contatto col Figlio di Dio, apparve agli occhi delle consorelle circonfuso di vivissima luce. A ricordo dei misteri della vita di Cristo e di Maria Santissima, compose in esametri latini l'opera Il Rosario.

Sotto la sua guida le religiose vivevano in assoluta povertà evangelica; digiunavano tutto l'anno, tranne la domenica; non mangiavano mai carne; d'inverno e d'estate camminavano a piedi nudi; vestivano un abito bruno con il cordone e il mantello. Per sovvenire i poveri Coletta non esitò a spogliare i monasteri anche del necessario. Dio la ricompensò moltiplicando miracolosamente le provviste. A Besançon il primo miracolo, a favore di una persona assalita da intollerabili dolori. Il demonio continuò a tormentarla visibilmente, per indurla a sospendere la sua opera riformatrice, ma, senza lasciarsi spaventare, ella si adoperò pure presso principi e predicatori, perché fosse rispettato da tutti il riposo festivo. Aveva orrore anche delle più piccole offese fatte a Dio.

Nell'età in cui la maggior parte dei giovani si abbandona ai piaceri del senso, Casimiro seppe conservare integro il candore del suo animo a costo di grandi rinunce e rudi penitenze. Indifferente agli onori e alle ricchezze della terra, egli volle assicurarsi un posto nel regno dei cieli non vestendo con sfarzo, ma portando sovente il cilicio; non indulgendo alle mollezze, ma dormendo talvolta per terra; non soddisfacendo la gola, ma digiunando sovente e astenendosi, nei giorni prescritti, anche dai cibi più sostanziosi ordinatigli dai medici a motivo della sua cagionevole salute.

Redazione Segnala "

Questi due Santi fratelli, apostoli degli slavi e compatroni dell'Europa dal 31-12-1980, nacquero a Tessalonica (oggi Salonicco), importante emporio marittimo e città-fortezza dell'impero bizantino, da Leone, vice del comandante chiamato stratega, il quale ebbe sette figli dalla moglie Maria. Il primo pare fosse Michele, chiamato poi Metodio, e l'ultimo Costantino, chiamato poi Cirillo.
L'evento che avrebbe deciso di tutto il corso ulteriore della loro vita fu la richiesta rivolta dal principe Rostislav della Grande Moravia all'imperatore Michele III di Costantinopoli (+867), tramite i suoi messaggeri: "Il nostro popolo ha rinunciato al paganesimo e si attiene alla religione cristiana; ma non abbiamo un maestro che ci spieghi la vera fede nella nostra lingua slava, affinchè anche altre genti e regioni vedano e imitino il nostro procedere. Quindi, Signore, mandaci un tale vescovo e maestro".

"
Redazione Segnala "

La vigilia del Natale 1542, Caterina vide il "piccolo Bambolino" posto sul fieno tra due animali. S. Tecla, che accompagnava la Vergine Maria, le presentò allora tre corone: una di spine, una d'argento e l'altra d'oro. Caterina, con un pianto dirotto, s'inchinò subito a ricevere la corona di spine per rassomigliare di più al celeste bambino che aveva stretto al seno e coperto di baci. A breve distanza da quella visione il capo verginale della santa fu visto imporporarsi di tracce sanguigne in forma di spine, e la spalla destra di lei apparve solcata da una lividura larga tre dita scendente a metà del dorso. Un giorno del 1543, dopo la comunione, appena rientrata in cella, Caterina fu riscossa dalla voce del Crocifisso. Si era staccato dal legno del suo supplizio, fitti ancora i chiodi nelle mani e nei piedi, per andarle incontro, abbracciarla, e raccomandarle tre solenni processioni nel monastero per implorare misericordia sui trascorsi degli uomini.

"
Redazione Segnala "

La vigilia del Natale 1542, Caterina vide il "piccolo Bambolino" posto sul fieno tra due animali. S. Tecla, che accompagnava la Vergine Maria, le presentò allora tre corone: una di spine, una d'argento e l'altra d'oro.
Caterina, con un pianto dirotto, s'inchinò subito a ricevere la corona di spine per rassomigliare di più al celeste bambino che aveva stretto al seno e coperto di baci. A breve distanza da quella visione il capo verginale della santa fu visto imporporarsi di tracce sanguigne in forma di spine, e la spalla destra di lei apparve solcata da una lividura larga tre dita scendente a metà del dorso. Un giorno del 1543, dopo la comunione, appena rientrata in cella, Caterina fu riscossa dalla voce del Crocifisso. Si era staccato dal legno del suo supplizio, fitti ancora i chiodi nelle mani e nei piedi, per andarle incontro, abbracciarla, e raccomandarle tre solenni processioni nel monastero per implorare misericordia sui trascorsi degli uomini.

"
Redazione Segnala "

Canuto dovette fuggire provvisoriamente in Svezia, in attesa che la morte del fratello (1080) lo mettesse senza contrasti sul trono di Danimarca. A differenza del suo predecessore, soprannominato "il fannullone", egli cercò di stabilire, su basi religiose, la sua autorità regale che, secondo la mentalità del tempo, concepiva come la spada della divina giustizia. Autoritario per temperamento, seppe ridurre la potenza dei vassalli, punire le trasgressioni della legge con forti ammende pecuniarie, migliorare la sorte degli affrancati e degli stranieri.
 

"
S - Santi C: S. Colombano
Redazione Segnala "

In Irlanda il Vangelo prese immediatamente radici e meno di cento anni dopo la morte di san Patrizio, si assiste a quella sorta di esplosione che è chiamata "il miracolo irlandese".

Un uomo personifica questo vigore dell'apostolato irlandese nel mondo, un uomo dotato della santità itinerante che caratterizza l'epoca, quell'Alto Medioevo che si riteneva condannato a stagnare nell'ignoranza, e che invece con ogni probabilità fu il secolo più mobile prima del nostro: Colombano.

"
Redazione Segnala "

E’ un santo fratello laico cappuccino il quale, in vita, praticò, alla perfezione, il motto benedettino "prega e lavora", facendo ininterrottamente, per quarantun anni, da portinaio al convento di Sant'Anna e al Santuario della Madonna delle Grazie di Altótting, nella diocesi di Frisinga (Germania) fondato nell’876 da Carlomanno e officiato dai Padri Cappuccini. Egli nacque il 22-12-1818 a Parzham, un villaggio della Baviera meridionale, nella fertile valle del Rott, a circa mezz'ora di strada dalla parrocchia di Weng. Era il penultimo dei dieci figli che Bartolomeo Birndorfer, ricco possidente di terre, ebbe da Gertrude Niedermayer, entrambi cattolici di antico stampo. Il giorno stesso in cui nacque, al loro figlio fecero imporre il nome di Giovanni, al fonte battesimale di S. Volfango, chiesa filiale di quella parrocchiale.

"
Redazione Segnala "

L'umile fratello laico francescano nacque a Sezze (Latina) il 19-10 -1613 da Ruggero Marchionni, contadino e falegname pio, giusto e molto caritatevole. La mamma e la nonna ebbero una cura particolare di Carletto al quale fecero indossare per devozione l'abito di S. Francesco. Sui banchi della scuola tuttavia imparò "un poco a leggere e malamente a scrivere" perché egli era amante più dei giuochi e dei libri cavallereschi che dello studio. Un giorno cadde gravemente malato. Riacquistò la salute dopo aver baciato una croce che suo padre aveva appositamente costruita per lui. Si sentì spinto ad abbracciare la vita francescana frequentando presso Sezze il convento di Santa Maria delle Grazie dei Frati Minori. Per lo studio, però, continuò a sentire poca attrattiva tanto che i maestri un giorno lo picchiarono così forte da lasciarlo mezzo stordito.

"
Redazione Segnala "

Questa vergine è una gloria delle Canonichesse Regolari dell'Ordine di S. Agostino. Nacque il 1-5-1531 a Valldemuza, nell'isola di Maiorca (Baleari), penultima dei sette figli di Giacomo, modesto contadino. A tre anni Caterina aveva già imparato a recitare il rosario in qualche angolo remoto della casa. In mancanza della corona, contava le Ave Maria strappando ad una ad una le foglie da un ramoscello di ulivo. A quattro anni conosceva già tutto il catechismo, e si mostrava tanto assennata da meritare dai suoi compaesani l'epiteto di "vecchina".

"

Ricerca di contenuti cattolici

Sottocategorie

· Tutte le Categorie
· Ap - Apologetica
· Ap - Chiesa primitiv
· Ap - Nemici della Ch
· Ap - Non cattolici
· Ap - Quesiti di stor
· Ap - Temi controv.
· B - Beati A
· B - Beati B
· B - Beati C
· B - Beati D
· B - Beati E
· B - Beati F
· B - Beati G
· B - Beati H-L
· B - Beati M
· B - Beati N-O
· B - Beati P-R
· B - Beati S-T
· B - Beati U-Z
· B - santi e beati
· Bib - Come interpret
· Bib - Errori esegesi
· Bib - Testi inelud.
· Ch - Contro corrente
· Ch - Crisi
· Ch - Persecuzioni
· Ch - Sentire nella C
· Cont - Dissenso catt
· Cont - Eretici mod.
· Cont - Miscellanea
· Cont - Teol liberaz.
· Dev - Altre devoz.
· Dev - Devoz. Mariane
· Dev - Sacro Cuore
· Dev - San Giuseppe
· Dev - SS Eucarestia
· Ec - Attualità ecum.
· Ec - Dialogo interr.
· Ec - Magistero fond.
· Ec - Orientali
· Ec - Temi ecum.
· Ev - Asp. particol.
· Ev - Catechesi
· Ev - Islam
· Ev - Nuova evangel.
· Ev - Testimoni di G.
· Fil - Breve corso
· Fil - Gnoselogia
· Fil - Miscellanea
· Fil - Temi metafisic
· Fil- Storia filosof.
· Lit - Anno liturgico
· Lit - Congr Culto
· Lit - Direttorio lit
· Lit - Miscellanea
· Lit - Ore liturgiche
· Lit - Santa Messa
· Mor - Bioetica
· Mor - Dott. Sociale
· Mor - Economia
· Mor - Omosessualità
· Mor - Pace e pacif.
· Mor - Questioni
· Mor - Sull'Aids/Hiv
· Pont.Cons.Testi Leg.
· S - Santi A
· S - Santi B
· S - Santi C
· S - Santi D
· S - Santi E
· S - Santi F
· S - Santi G
· S - Santi H-K
· S - Santi in cammino
· S - Santi L
· S - Santi M
· S - Santi N-P
· S - Santi Q-R
· S - Santi S
· S - Santi T
· S - Santi U-Z
· Sac - Celibato sac.
· Sac - Laicato
· Sac - Perfectae char
· Sac - Spiritualità
· Sacr - Battesimo
· Sacr - Confermazione
· Sacr - Eucarestia
· Sacr - Istit da Gesù
· Sacr - Matrimonio
· Sacr - Ordine
· Sacr - Penitenza
· Sacr - Sacramentali
· Sacr - Unzione inf.
· Sc - Evoluzionismo
· Sc - Psicologia
· Sc - Scienza e fede
· Storia - età antica
· Storia - Modernità
· Storia - Secolo lumi
· Storia cristiana
· Teol - Ascetica
· Teol - Dir. canonico
· Teol - Fondamentale
· Teol - Mariologia
· Teol - Morale
· Teol - Patristica
· Teol - Questio disp.
· Tom - Magistero pont
· Tom - Scritti di Tom
· Tom - Scritti su Tom
· Vita - Attualità
· Vita - Catechesi
· Vita - Educazione
· Vita - Famiglia
· Vita - Figli&consigl
· Vita - La droga
· Vita - Le virtù
· Vita - Preghiera
· Vita - Procreazione
· Vita - Vita interior

Condividi su:

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder

TT Forum News